Parte del silenzio

Si fa’ un gran parlare…anche quando in silenzio.

C’è una grande agitazione in questo, tanto che il silenzio non trova spazio. E’ un impegno, quello del nostro moto, perenne, incessante…

Quanto prodigarsi e quanto spreco nel (tentare) di costruire una cosiderazione di sè stessi che mai, mai rispecchia la nostra vera natura.

Vogliamo esserci, far vedere che contiamo e neppure un tramonto mozzafiato o il primo accordo di una tiepida alba riescono a mozzare le parole. I commenti, banali, retorici, conditi di ordinario diventano ridicoli orpelli che molto mi fanno vergognare di qualsiasi uomo: Imbarazzante prodotto di ego.

Mi sento più “vicino” a coloro che osservano le onde che mai uguali si dissolvono sul bagnasciuga, e a coloro che odono il suono del mare, i suoi profumi…a coloro che sentono un impellente bisogno di silenzio perchè non c’è nulla da dire che valga più di un carico di emozioni.

Mi sento più vicino al lieve sorriso di una splendida giornata e di una complice compagnia che allo stridolio oppiaceo del potere.

~ di fightordie su Aprile 28, 2008.

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