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	<title>l'uomo NON è un fingitore</title>
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	<description>Questo blog è dedicato al “ricordo di sè” e agli unici sforzi nobili di cui ogni essere dovrebbe tendere: il superamento della macchina per la nascita dell’uomo</description>
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		<title>l'uomo NON è un fingitore</title>
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		<title>Parla Capo Seattle</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 16:12:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<description><![CDATA[Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=22&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://www.mistic.it/storiediconfine/greatspirit.jpg" alt="" />Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seattle, il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni.</p>
<p>Le mie parole sono come le stelle e non tramontano. Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?  </p>
<p>Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia. </p>
<p>Perciò. Quando il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra, ci chiede molto. Egli ci manda a dire che ci riserverà un posto dove potremo vivere comodamente per conto nostro. Egli sarà nostro padre e noi saremo i suoi figli. Quindi noi considereremo la Vostra offerta di acquisto. Ma non sarà facile perché questa terra per noi è sacra. L’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è soltanto acqua ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare che essa è sacra e dovete insegnare ai vostri figli che essa è sacra e che ogni tremolante riflesso nell’acqua limpida del lago parla di eventi e di ricordi, nella vita del mio popolo.  </p>
<p>Il mormorio dell’acqua è la voce del padre, di mio padre. I fiumi sono i nostri fratelli ed essi saziano la nostra sete. I fiumi portano le nostre canoe e nutrono i nostri figli. Se vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono i nostri fratelli ed anche i vostri e dovete perciò usare con i fiumi la gentilezza che userete con un fratello.</p>
<p>L’uomo rosso si è sempre ritirato davanti all’avanzata dell’uomo bianco, come la rugiada sulle montagne si ritira davanti al sole del mattino. Ma le ceneri dei nostri padri sono sacre. </p>
<p>Le loro tombe sono terreno sacro e così queste colline e questi alberi. Questa porzione di terra è consacrata, per noi. Noi sappiamo che l’uomo bianco non capisce i nostri pensieri. Una porzione della terra è la stessa per lui come un’altra, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualunque cosa gli serve. La terra non è suo fratello, ma suo nemico e quando la ha conquistata, egli si sposta, lascia le tombe dei suoi padri dietro di lui e non se ne cura. Le tombe dei suoi padri e i diritti dei suoi figli vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra e suo fratello, il cielo, come cose che possono essere comprate, sfruttate e vendute, come fossero pecore o perline colorate.  </p>
<p>IL suo appetito divorerà la terra e lascerà dietro solo un deserto.</p>
<p>Non so, i nostri pensieri sono differenti dai vostri pensieri. La vista delle vostre città ferisce gli occhi dell’uomo rosso. Ma forse ciò avviene perché l’uomo rosso è un selvaggio e non capisce.</p>
<p>Non c’è alcun posto quieto nelle città dell’uomo bianco. Alcun posto in cui sentire lo stormire di foglie in primavera o il ronzio delle ali degli insetti. Ma forse io sono un selvaggio e non capisco. Il rumore della città ci sembra soltanto che ferisca gli orecchi. E che cosa è mai la vita, se un uomo non può ascoltare il grido solitario del succiacapre o discorsi delle rane attorno ad uno stagno di notte?  </p>
<p>Ma io sono un uomo rosso e non capisco. L’indiano preferisce il dolce rumore del vento che soffia sulla superficie del lago o l’odore del vento stesso, pulito dalla pioggia o profumato dagli aghi di pino.</p>
<p>L’aria è preziosa per l’uomo rosso poiché tutte le cose partecipano dello stesso respiro.  </p>
<p>L’uomo bianco sembra non accorgersi dell’aria che respira e come un uomo da molti giorni in agonia, egli è insensibile alla puzza.</p>
<p>Ma se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovete ricordare che l’aria è preziosa per noi e che l’aria ha lo stesso spirito della vita che essa sostiene. Il vento, che ha dato ai nostri padri il primo respiro, riceve anche il loro ultimo respiro. E il vento deve dare anche ai vostri figli lo spirito della vita. E se vi vendiamo la nostra terra, voi dovete tenerla da parte e come sacra, come un posto dove anche l’uomo bianco possa andare a gustare il vento addolcito dai fiori dei prati.  </p>
<p>Perciò noi consideriamo l’offerta di comprare la nostra terra, ma se decideremo di accettarla, io porrò una condizione. L’uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Io sono un selvaggio e non capisco altri pensieri. Ho visto migliaia di bisonti che marcivano sulla prateria, lasciati lì dall’uomo bianco che gli aveva sparato dal treno che passava. Io sono un selvaggio e non posso capire come un cavallo di ferro sbuffante possa essere più importante del bisonte, che noi uccidiamo solo per sopravvivere.  </p>
<p>Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se non ce ne fossero più gli indiani morirebbero di solitudine. Perché qualunque cosa capiti agli animali presto capiterà all’uomo. Tutte le cose sono collegate.</p>
<p>Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri figli che la terra è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.  </p>
<p>Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso. Ma noi consideriamo la vostra offerta di andare nella riserva che avete stabilita per il mio popolo. Noi vivremo per conto nostro e in pace. Importa dove spenderemo il resto dei nostri giorni.  </p>
<p>I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta. I nostri guerrieri hanno provato la vergogna. E dopo la sconfitta, essi passano i giorni nell’ozio e contaminano i loro corpi con cibi dolci e  bevande forti. Poco importa dove noi passeremo il resto dei nostri giorni: essi non saranno molti. Ancora poche ore, ancora pochi inverni, e nessuno dei figli delle grandi tribù, che una volta vivevano sulla terra e che percorrevano in piccole bande i boschi, rimarrà per piangere le tombe di un popolo, una volta potente e pieno di speranze come il vostro. Ma perché dovrei piangere la scomparsa del mio popolo? Le tribù sono fatte di uomini, niente di più. Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare. Anche l’uomo bianco, il cui Dio cammina e parla con lui da amico a amico, non può sfuggire al destino comune.</p>
<p>Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo.  </p>
<p>Noi sappiamo una cosa che l’uomo bianco forse un giorno scoprirà: il nostro Dio è lo stesso Dio. Può darsi che voi ora pensiate di possederlo, come desiderate possedere la nostra terra. Ma voi non potete possederlo. Egli è il Dio dell’uomo e la sua compassione è uguale per l’uomo rosso come per l’uomo bianco. Questa terra è preziosa anche per lui. E far male alla terra è disprezzare il suo creatore. Anche gli uomini bianchi passeranno, forse prima di altre tribù. Continuate a contaminare il vostro letto e una notte soffocherete nei vostri stessi rifiuti.  </p>
<p>Ma nel vostro sparire brillerete vividamente, bruciati dalla forza del Dio che vi portò su questa terra e per qualche scopo speciale vi diede il dominio su questa terra dell’uomo rosso. Questo destino è un mistero per noi, poiché non capiamo perché i bisonti saranno massacrati, i cavalli selvatici tutti domati, gli angoli segreti della foresta pieni dell’odore di molti uomini, la vista delle colline rovinate dai fili del telegrafo. Dov’è la boscaglia? Sparita. Dov’è l’aquila? Sparita. E che cos’è dire addio al cavallo e alla caccia? La fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.  </p>
<p>Noi potremmo capire se conoscessimo che cos’è che l’uomo bianco sogna, quali speranze egli descriva ai suoi figli nelle lunghe notti invernali, quali visioni egli accenda nelle loro menti, affinché essi desiderino il futuro. Ma noi siamo dei selvaggi. I sogni dell’uomo bianco ci sono nascosti. E poiché ci sono nascosti noi seguiremo i nostri pensieri.  </p>
<p>Perciò noi considereremo l’offerta di acquistare la nostra terra. Se accetteremo sarà per assicurarci la riserva che avete promesso. Lì forse potremo vivere gli ultimi nostri giorni come desideriamo. Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso dalla terra ed il suo ricordo sarà l’ombra di una nuvola che si muove sulla prateria, queste spiagge e queste foreste conserveranno ancora gli spiriti del mio popolo.  </p>
<p>Poiché essi amano questa terra come il neonato ama il battito del cuore di sua madre. Così, se noi vi vendiamo la nostra terra, amatela come l’abbiamo amata noi. Conservate in voi la memoria della terra com’essa era quando l’avete presa e con tutta la vostra forza, con tutta la vostra capacità e con tutto il vostro cuore conservatela per i vostri figli ed amatela come Dio ci ama tutti.  </p>
<p>Noi sappiamo una cosa, che il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra è preziosa per Lui. Anche l’uomo bianco non fuggirà al destino comune. Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo!</p>
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		<title>Irezumi e Horimono</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 13:53:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Giappone erano due le parole che venivano usate per riferirsi al tatuaggio: una era Irezumi, l’altra era Horimono. La prima si riferiva al tatuaggio praticato come una sorta di “stemma” che distingueva i criminali dalla gente comune: questo spiega perché fosse molto in voga tra la putroppo famosa Yakuza, la mafia giapponese, come simbolo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=18&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://www.youkosoitalia.net/wp-content/uploads/image/irezumilogo.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.youkosoitalia.net/wp-content/uploads/image/irezumilogo.jpg" alt="" width="671" height="310" /></a>In Giappone erano due le parole che venivano usate per riferirsi al tatuaggio: una era<em><strong> Irezumi</strong></em>, l’altra era <strong><em>Horimono</em></strong>. La prima si riferiva al tatuaggio praticato come una sorta di “stemma” che distingueva i <strong>criminali</strong> dalla gente comune: questo spiega perché fosse molto in voga tra la putroppo famosa <strong>Yakuza</strong>, la mafia giapponese, come simbolo di <strong>appartenenza </strong>alla stessa, poiché si veniva <strong>reclutati</strong> nelle prigioni. Con la parola Horimono invece ci si riferiva al tatuaggio che gli <strong>uomini liberi</strong> si facevano fare solo per il <strong>gusto</strong> di essere tatuati. Per esempio: i <strong>“pompieri</strong>” dell’epoca si sottomettevano alla pratica del tatuaggio non per <strong>dimostrare</strong> il loro coraggio, ma per offrire un <strong>sacrificio</strong> agli spiriti malvagi del fuoco, così da potersene assicurare la loro <strong>benevolenza</strong>. Il soggetto da loro preferito era il<strong> drago</strong>, poiché non li proteggeva solo dal fuoco perché drago d’acqua, ma in quanto fosse drago di fuoco così da poter fungere da<strong> talismano</strong> anche contro se stesso. Verso il 1870 il tatuaggio penale venne abolito, e le parole Irezumi e Horimono pian piano assunsero lo stesso significato, ma l’imperatore <strong>Mejii</strong>, che lo vedeva come una <strong>pratica barbara</strong> lo abolì in tutto l’impero, e nel Giappone fu <strong>proibito</strong> tatuarsi per legge fino al 1948.</p>
 Tagged: horimono, irezumi, tatuaggi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/18/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/18/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/18/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=18&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sport o competizione? Meglio la &#8220;pratica&#8221;!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 09:56:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>

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		<description><![CDATA[I giochi olimpici a Beijing si sono conclusi. Dopo il conteggio delle medaglie, che mi è sembrato il vero sport praticato da molti pseudo-sportivi e di sicuro l&#8217;attività preferita di molti pseudo-giornalisti, molti atleti si rimetteranno in moto per abbattere record e per glorificarsi di significativi risultati con eccellenti prestazioni.
E&#8217; una macchina di intenti difficilmente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=14&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://www.olimpiadi-2008.net/wp-content/themes/euro/images/medaglie.jpg" alt="" />I giochi olimpici a Beijing si sono conclusi. Dopo il <a target="link" href="http://www.beijing2008.it/medagliere-olimpico.html">conteggio delle medaglie</a>, che mi è sembrato il vero sport praticato da molti pseudo-sportivi e di sicuro l&#8217;attività preferita di molti pseudo-giornalisti, molti atleti si rimetteranno in moto per abbattere record e per glorificarsi di significativi risultati con eccellenti prestazioni.</p>
<p>E&#8217; una macchina di intenti difficilmente scardinabile, difficilmente attaccabile quella della ricerca ossessionata, con caratteri di vera paranoia, da parte di molti atleti.</p>
<p>Non mi interessa l&#8217;etimologia della parola sport nè tantomeno quella della parola competizione. Con questo, non posso e non voglio rinnegare lo sforzo che passate culture hanno profuso per coniare significati che però possiamo avere il diritto di esaminare e di comprendere, piuttosto che accettare passivamente.</p>
<p>Quale messaggio è arrivato ai milioni di tele-spettatori all&#8217;inizio, durante e alla fine di questi giochi olimpici? Pensiamoci. No, non è un grande sforzo mentale, seppur, forse, inusuale o traditore o poco ordinario.<br />
Vediamo di riassumerlo, poichè ciò vuol essere da spunto per un dibattito anche personale dell&#8217;atleta, troppo spesso intento nei risultati agonistici e poco spesso in quelli di ricerca, di esplorazione, di crescita.</p>
<p>Ho visto molti atleti davvero tesi e tritati dalla loro brama di conquistare una medaglia, di raggiungere un primato, di classificarsi per le finali. Ho visto atleti piangere per successi ed alcuni per non aver conseguito il risultato per cui ha lavorato tanti anni. Ho visto un pubblico ed una critica rendere fenomeno un gesto ed il suo risultato.<br />
Con queste aspettative, cosa può far l&#8217;atleta se non la ricerca della sua massima espressione attraverso uso di sostanze dopanti.<br />
Macchine per far soldi che agognano contratti pubblicitari e nazioni che ne danno connotati politici superiori all&#8217;ampiezza delle spalle del proprio atleta.<br />
Questo è quello che passa: date tutto, ad ogni costo, sacrificatevi per la gloria, per l&#8217;orgoglio. Il risultato sarà l&#8217;unico strumento di misura per &#8220;pesarvi&#8221;, per dare un senso alla vostra vita di eterni &#8220;secondi&#8221;.</p>
<p>E&#8217; stato &#8211; ed è &#8211; uno spettacolo penoso, e lo dico con fermezza e durezza!</p>
<p>Certo, questa affarmazione suona dura e sicuramente è criticabile e certamente puo&#8217; non essere condivisa.<br />
Ma io, come molti, credo nel valore dello sport e credo anche nel valore della competizione ma gli obiettivi possono essere diversi da quelli di una semplice collezione di medaglie.<br />
Non è vero che lo sport ti aiuta a vivere. Sono parole sensa senso e di pura formalità se non è l&#8217;uomo a donargli un senso ed una motivazione più alta del semplice gesto atletico.</p>
<p>Pratichiamo arti marziali e molti di noi hanno dimestichezza con filosofie e pensieri che vanno ben oltre il quotidiano praticare in una accademia/dojo/palestra. Tra questi, diversi si sentono vicini al concetto di &#8221; spirito guerriero&#8221; della cultura giapponese. Alcuni di voi sono abili nei mendri della tradizione cinese ed altri in quella vedanta, altri ancora in quella Zen.<br />
Altri ancora si sono formati una propria filosofia personale (ma sempre mutuata da una base e mai scevri di informazioni) ed altri ancora&#8230;.non ci hanno mai semplicemente nuotato dentro. Ebbene, tutti noi abbiamo sperimentato che c&#8217;è &#8220;sofferenza&#8221; nella vita, soprattutto quando ci abbandoniamo quotidianamente ad aspettative, attese, risultati. E questa sofferenza è accompagnata dalla &#8220;sofferenza della sofferenza&#8221; nel constatare, ad esempio, che un nostro risultato è stato disatteso e ci sentiam tristi nel constatarlo (esercizio di osservazione assai arduo e molto sottile).</p>
<p>Non è un mero esercizio filosofico. E&#8217; esperienza, è tattile, è emotivamente provabile.</p>
<p>Persino quando facciamo sparring possiamo provare attaccamenti, e quindi essere rigidi, duri, scontrosi, subdoli anche, oppure possiamo provare la morbidezza, l&#8217;elasticità, la naturalezza del gesto quando ci apriamo, quando le nostre tattiche confluiscono in un &#8220;non attaccamento&#8221;, in una mente &#8220;non rigida&#8221;. In quel momento ci sentiamo in armonia, morbidi, sinceri, leali, inclini al sorriso e alla sorpresa&#8230;e non di rado le nostre performance migliori sono legate a questo stato &#8220;unico&#8221;.<br />
Come puo&#8217; esserci il pianto per la vittoria o per la sconfitta? E&#8217; solo lo stupore ed il lieve sorriso che può nascere dopo aver sperimentato un simile &#8220;stato&#8221;.</p>
<p>Lo sport, come la pratica di una attività che coinvolge il nostro apparato motorio nella sua totalità, potrebbe veramente aiutare l&#8217;uomo nella pratica e nella riflessione dei suoi stati mentali, della sua ordinaria capacità intellettuale e cognitiva.<br />
Lo sport potrebbe aiutarci a mantenere un corpo sano&#8230;in una mente sana. E se un&#8217;atleta prende coscienza di questo non è affatto improbabile che comincia a studiare il modo in cui riportare questi insegnamenti nella vita in comune con altri suoi simili, nell&#8217;ambiente di lavoro, di studio, di svago o in quelle situazioni che tanto ci irritano e ci fanno sentire degli estranei.<br />
Così, potremmo cominciare a studiare l&#8217;alimentazione, il recupero, il riposo, gli aspetti della mente, le sue inclinazioni, le sue debolezze, le sue aspirazioni e le sue potenzialità (finalmente).</p>
<p>No, non sminuisco affatto le competizioni sportive. E&#8217; solo che abbiamo preferito queste rispetto alla pratica, all&#8217;osservazione, all&#8217;introspezione.<br />
Le arene in cui ci battiamo, è il terreno per la quotidiana pratica ricca di spunti. Davvero troppo ricca per farne a meno.<br />
Vedere come reagiamo quando ci prepariamo a fare sparring, gli avversari che ci scegliamo, le nostre tattiche. Riusciamo a capire quanto siamo infimi quando dichiariamo, ad esempio, &#8220;oggi non sto&#8217; proprio bene, fai piano&#8230;&#8221; e poi parti a razzo per sottometterlo con ignomia. Oppure, quando veniamo invitati ad essere morbidi con il compagno per imparare la fluidità ed invece ci accingiamo a muoverci come bastoni scaraventati come da un fiume in piena, incuranti dei propositi dell&#8217;azione ma tutti impegnati a non perdere e mai a dichiarare la propria sconfitta. Oppure, quando gli anni di pratica ce lo permettono, scegliere un avversario inferiore per non far inacidire il nostro ego. No, la competizione è davvero importante, è davvero utile.<br />
<strong>Non è solo importante COSA fai, ma COME lo fai. Il COME è il salto di qualità di ogni praticante</strong>.</p>
<p>Il corpo umano invecchia, si accartoccia, si consuma, si impigrisce. Solo l&#8217;ego resiste con ignobile virilità, e non ci abbandona neanche prima dell&#8217;ultimo respiro. Chi apprende il valore della pratica sportiva non lo abbandona.<br />
Può allora far differenza aver vinto 2, 12 o 100 medaglie?</p>
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		<title>Responsabilità</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/06/27/responsabilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 16:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ascoltato con rapita attenzione il mio amico parlare di Responsabilità.
Ma quale tipo di responsabilità? E perchè parlare di responsabilità?
No, non ci credo che noi siamo responsabili di ciò che facciamo. E&#8217; chiaro che non posso crederci se frenetiche le dita graffiano la tastiera. Non ci credo perchè ho visto me stesso &#8211; e l&#8217;uomo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=12&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" src="http://desus.it/h_dddna/wp-content/uploads/2007/03/mani-che-sanno.jpg" alt="" />Ho ascoltato con rapita attenzione il mio amico parlare di Responsabilità.</p>
<p>Ma quale tipo di responsabilità? E perchè parlare di responsabilità?</p>
<p>No, non ci credo che noi siamo responsabili di ciò che facciamo. E&#8217; chiaro che non posso crederci se frenetiche le dita graffiano la tastiera. Non ci credo perchè ho visto me stesso &#8211; e l&#8217;uomo &#8211; imbarazzato ad ogni scelta. Ho visto che ogni scelta è dettata dalle prime forze della psiche umana: paura e vanità. Un distinto compiacimento, una inebriante sensazione di potere, un rattristato timore, una doverosa contrizione.<br />
Questi ci muovono, e quando agiamo cerchiamo il consenso negli occhi delle persone e nei numeri delle statistiche.<br />
E quando un risultato è disatteso, ecco che ci proponiamo bui, oscuri, enigmatici, contorti. Di quale uomo stiamo parlando allora? Dell&#8217;uomo che finge, di certo!</p>
<p>Prendersi cura delle proprie responsabilità vuol dire (o vorrebbe dire, non posso cadere in questo inganno) essere senza rimpianti. Rimpianto di cosa? Di tutto, amico mio. Stiamo lì, a sputarci addosso il risultato del giorno: le parole scritte, i libri letti, gli amori perduti, i baci lanciati, le ore passate, i viaggi futuri, le macchine collezionate&#8230;in verità, ci stiamo lanciando delle disgraziate statistiche di come siamo costantemente governati dalla moda, abile e spietata, collaudata da millenni, dell&#8217;uomo straordinariamente ordinario. Malediciamo il giorno in cui non ci hanno permesso di fare tale cosa, perchè noi sì, che eravamo &#8220;esseri speciali&#8221;. Corriamo dietro al risultato credendo di decidere, di essere ben organizzati, risoluti quanto basta, magari spietati. In questo, non può esserci responsabilità.</p>
<p>Se fossimo responsabili, capiremmo ben presto che il &#8220;cosa&#8221; non è &#8211; di certo -più importante del &#8220;come&#8221;. Se fossimo davvero responsabili, sapremmo legare il &#8220;come&#8221; alla &#8220;cosa&#8221;. Se fossimo responsabili sapremmo legare la &#8220;cosa&#8221; al &#8220;perchè&#8221;.</p>
<p>Se fossimo responsabili, potremmo capire che ogni azione responsabile, non porta al risultato ogettivo. Porta a più risultati, spesso imponderabili. E&#8217; ciò che alcune religioni chiamano &#8220;a Dio piacendo&#8221;&#8230;oppure &#8220;se Dio lo vuole&#8221;.</p>
<p>Quindi, responsabilità non può essere il senso comune della determinazione o dell&#8217;efficacia. Responsabilità è il fratello della Liberazione, magari cugino dell&#8217;Audacia, della Pratica, della Perseveranza e della mistica Accettazione.</p>
<p>Ma è un tema con cui ancora non ho acquisito confidenza&#8230;</p>
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		<title>Cose da pazzi</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/05/16/cose-da-pazzi/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 18:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Cose da pazzi&#8230;..ed è solo un caso
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://unasolauscita.wordpress.com/2008/05/16/cose-da-pazzi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IiNh3J4hFDk/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
Cose da pazzi&#8230;..ed è solo un caso</p>
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		<title>Parte del silenzio</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/28/28-aprile-2008/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

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		<description><![CDATA[Si fa&#8217; un gran parlare&#8230;anche quando in silenzio.
C&#8217;è una grande agitazione in questo, tanto che il silenzio non trova spazio. E&#8217; un impegno, quello del nostro moto, perenne, incessante&#8230;
Quanto prodigarsi e quanto spreco nel (tentare) di costruire una cosiderazione di sè stessi che mai, mai rispecchia  la nostra vera natura.
Vogliamo esserci, far vedere che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=10&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-medium wp-image-9" src="http://testedicalcio.blogosfere.it/images/004062-silenzio.jpg" alt="" width="222" height="300" />Si fa&#8217; un gran parlare&#8230;anche quando in silenzio.</p>
<p>C&#8217;è una grande agitazione in questo, tanto che il silenzio non trova spazio. E&#8217; un impegno, quello del nostro moto, perenne, incessante&#8230;</p>
<p>Quanto prodigarsi e quanto spreco nel (tentare) di costruire una cosiderazione di sè stessi che mai, mai rispecchia  la nostra vera natura.</p>
<p>Vogliamo esserci, far vedere che contiamo e neppure un tramonto mozzafiato o il primo accordo di una tiepida alba riescono a mozzare le parole. I commenti, banali, retorici, conditi di ordinario diventano ridicoli orpelli che molto mi fanno vergognare di qualsiasi uomo: Imbarazzante prodotto di ego.</p>
<p>Mi sento più &#8220;vicino&#8221; a coloro che osservano le onde che mai uguali si dissolvono sul bagnasciuga, e a coloro che odono il suono del mare, i suoi profumi&#8230;a coloro che sentono un impellente bisogno di silenzio perchè non c&#8217;è nulla da dire che valga più di un carico di emozioni.</p>
<p>Mi sento più vicino al lieve sorriso di una splendida giornata e di una complice compagnia che allo stridolio oppiaceo del potere.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/unasolauscita.wordpress.com/10/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/unasolauscita.wordpress.com/10/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/10/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=10&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>KOI</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[carpa]]></category>
		<category><![CDATA[koi]]></category>
		<category><![CDATA[tatuaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
In Estremo Oriente la carpa è un animale di buon augurio e la sua immagine viene usata spesso nelle espressioni augurali, senza dimenticare che la sua celebrata longevità ne fa un emblema di lunga vita. Effigiata sui tetti delle case, la sua immagine protegge dagli incendi.
La carpa è la cavalcatura e la messaggera degli Immortali, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=8&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://unasolauscita.files.wordpress.com/2008/04/japaneese_koi_by_bettieboner.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9" src="http://unasolauscita.files.wordpress.com/2008/04/japaneese_koi_by_bettieboner.jpg?w=233&#038;h=300" alt="carpa KOI" width="233" height="300" /></a></p>
<p>In Estremo Oriente la carpa è un animale di buon augurio e la sua immagine viene usata spesso nelle espressioni augurali, senza dimenticare che la sua celebrata longevità ne fa un emblema di lunga vita. Effigiata sui tetti delle case, la sua immagine protegge dagli incendi.</p>
<p>La carpa è la cavalcatura e la messaggera degli Immortali, che la usano per innalzarsi al cielo e nel suo ventre trovano messaggi e sigilli. In Vietnam, nei giorni che precedono il nuovo anno, è la carpa a condurre in cielo il Genio del Focolare e nelle feste di metà autunno sempre una carpa protegge le case dai danni della Carpa d&#8217;Oro, spirito demoniaco conosciuto nelle leggende popolari vietnamite e cinesi.</p>
<p><strong><span style="color:#ffcc00;">Si trasforma in drago</span></strong></p>
<p>In Cina e soprattutto in Giappone la carpa è il simbolo del <strong>coraggio e della perseveranza</strong>. Un&#8217;antica leggenda cinese racconta di una carpa coraggiosa e perseverante che riuscì a risalire la cascata situata sulla Porta del Drago, lungo il Fiume Giallo, superando ostacoli e spiriti malvagi. Gli dèi, impressionati da tanto coraggio, la trasformarono in un grande drago.</p>
<p>Sotto forma di drago la carpa acquisisce il dono dell&#8217;immortalità ed è divenuta il simbolo di chi aspira a compiere grandi imprese e non teme di affrontare le avversità della vita. Questo percorso iniziatico simboleggia il percorso dell&#8217;essere umano stesso che, se sviluppa in sé costanza e perseveranza, può emergere dalle bassezze della vita e divenire erudito e cosciente di sé, uomo superiore.</p>
<p><span style="color:#99cc00;"><strong>Simbolo di virilità</strong></span></p>
<p>In Giappone la carpa è anche un simbolo della virilità audace e in particolare è l&#8217;emblema dei fanciulli. Nel giorno della festa a loro dedicata, in maggio, si appendono carpe (realizzate in carta o in tessuto) in cima a un palo o sui tetti delle case. Secondo una leggenda la carpa è il più coraggioso dei pesci, perché risale a nuoto le cascate e accetta con dignità la morte inevitabile. In Giappone si dice che, a differenza degli altri pesci che tentano di fuggire, quando si trova sul tagliere la carpa non trema e rimane immobile. Allo stesso modo affronta la morte un samurai e così dovrebbe fare il vero uomo.</p>
<p>Per i Cinesi la carpa è anche il simbolo della supremazia intellettuale e offrire una carpa a uno studente, per esempio, è un augurio di successo agli esami.</p>
<p><strong>La carpa koi porta fortuna</strong></p>
<p>Le carpe chiamate koi sono <strong>varietà ornamentali</strong> della carpa comune; molto colorate, vengono utilizzate per bellezza nei laghetti da giardino e negli stagni, e in Giappone il loro allevamento è molto popolare. Secondo un&#8217;ipotesi storica, i primi allevatori furono coltivatori di riso che, notando come la varietà di colori delle carpe fosse ancora più variopinta e bella di quella degli uccelli, ne iniziarono l&#8217;allevamento. È una credenza giapponese anche il fatto che questo pesce possa risalire i fiumi: la carpa vive nei fondali melmosi e mantiene torbida e fangosa l&#8217;acqua perché smuove continuamente il fondale con il muso. Questo rende impure le acque in cui vive ma per i Giapponesi rimane un vero simbolo. Sempre in Giappone si organizza un campionato dove il primo premio viene vinto dalla carpa più bella. I concorrenti sono allevatori che, attraverso una selezione di incroci tra le varie specie, riescono a creare carpe con riflessi di colori cangianti molto vari e belli.</p>
<p>Il termine giapponese koi significa semplicemente <strong>carpa</strong>. Esiste però un termine omofono, che si pronuncia sempre koi e significa «amore, affetto», pertanto in Giappone le carpe sono anche un simbolo di affetto e amicizia. Le koi e i tatuaggi di koi sono per tradizione considerati dei portafortuna.</p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>La carpa campa cent&#8217;anni</strong></span></p>
<p>La carpa comune si ritiene originaria della Persia, della Cina, del Mar Nero e del Caspio. Benché non sia un pesce pregiato né particolarmente saporito, molti secoli fa è stata introdotta in Europa per la sua <span style="text-decoration:underline;"><strong>grande capacità d&#8217;adattamento</strong></span> ed è facile trovarla nei laghetti artificiali destinati alla pesca sportiva.</p>
<p>È vero che le carpe sono pesci estremamente longevi: si stima possano arrivare a 40 anni d&#8217;età e talvolta oltre, ma i Giapponesi amano esagerare e secondo loro le carpe possono battere anche questi record. In Giappone circolano storie di carpe che hanno superato i cent&#8217;anni e un leggendario campione di koi pare sia andato oltre i duecento. Inoltre, crescono molto rapidamente: di lunghezza variabile tra i 30 e i 60 centrimetri, eccezionalmente possono andare anche oltre il metro di lunghezza. Sono pesci molto forti ed energici, da qui i loro numerosi attributi simbolici.</p>
<p><strong><em>di Mary Tiussi</em></strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/unasolauscita.wordpress.com/8/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/unasolauscita.wordpress.com/8/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=8&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">carpa KOI</media:title>
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	</item>
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		<title>L&#8217;avvocato del Diavolo &#8211; discorso finale</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/lavvocato-del-diavolo-discorso-finale/</link>
		<comments>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/lavvocato-del-diavolo-discorso-finale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[sensi di colpa]]></category>
		<category><![CDATA[vanità]]></category>

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		<description><![CDATA[
La vanità è l&#8217;oppiaceo più naturale&#8230;
Il film è un inno alla meccanicità dell&#8217;uomo, frutto di elementari impulsi tra il biochimico, biologico ed il suo imperante ego-centrismo.
Ci sono film che lasciano traccia&#8230;.aiutati dalla magistrale interpretazione di Al Pacino.
E L&#8217;Avvocato del Diavolo è uno di questi.
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=4&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/lavvocato-del-diavolo-discorso-finale/"><img src="http://img.youtube.com/vi/TkorAPlr3wI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<blockquote><p>La vanità è l&#8217;oppiaceo più naturale&#8230;</p></blockquote>
<p>Il film è un inno alla meccanicità dell&#8217;uomo, frutto di elementari impulsi tra il biochimico, biologico ed il suo imperante ego-centrismo.<br />
Ci sono film che lasciano traccia&#8230;.aiutati dalla magistrale interpretazione di <a target="link" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Al_Pacino&amp;oldid=15427410">Al Pacino</a>.<br />
E <a target="link" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=L%27avvocato_del_diavolo&amp;oldid=14333670">L&#8217;Avvocato del Diavolo</a> è uno di questi.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/unasolauscita.wordpress.com/4/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/unasolauscita.wordpress.com/4/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=4&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fightordie</media:title>
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		<title>Paura</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/paura/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>

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		<description><![CDATA[La paura è una intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.
Gia&#8217; questa definizione (tratta da Wikipedia) mi inonda di una serie di informazioni tutte da gustare. E&#8217; l&#8217;emotività che rende reale una paura? Ma cos&#8217;è la percezione del pericolo? E&#8217; chiaro che ciò che io definisco pericolo potrebbe non trovare eco [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=3&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><blockquote><p>La <strong>paura</strong> è una intensa <a title="Emozione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emozione">emozione</a> derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" src="http://tn3-1.deviantart.com/300W/images3.deviantart.com/i/2004/133/e/d/the_fear.jpg" alt="paura - paura di vedere una uscita...una sola uscita" />Gia&#8217; questa definizione (tratta da <a title="Wikipedia" href="http://www.wikipedia.it" target="_blank">Wikipedia</a>) mi inonda di una serie di informazioni tutte da gustare. E&#8217; l&#8217;emotività che rende reale una paura? Ma cos&#8217;è la percezione del pericolo? E&#8217; chiaro che ciò che io definisco pericolo potrebbe non trovare eco nel mio collega di lavoro. La paura è strettamente legata all&#8217;emotività, tanto è vero che nella definizione viene specificata che essa può essere <strong>reale</strong> o <strong>supposta</strong>.</p>
<p>Ma questo reale o supposto è solo frutto del &#8220;punto di vista&#8221;. Questa affermazione di fatto non è rivoluzionaria e di certo non intende rileggere le copiose riflessioni organizzate in archivi poco accessibili ai non addetti ai lavori&#8230;.</p>
<p>Ma se è vero &#8211; e NON è affatto difficile guardarsi agire &#8211; che la paura ci governa per la metà della nostra giornata, allora mettere in discussione una sola definizione può rimandarci alla primordiale domande: IO, CHI SONO? CHI O COSA MI GOVERNA?</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/unasolauscita.wordpress.com/3/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/unasolauscita.wordpress.com/3/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/3/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=3&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">fightordie</media:title>
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			<media:title type="html">paura - paura di vedere una uscita...una sola uscita</media:title>
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		<title>Tyler Durden</title>
		<link>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/hello-world/</link>
		<comments>http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/hello-world/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 08:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fightordie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[non siamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tu non sei&#8230;

Un must&#8230;un prologo da brivido, con tutta la potenza dell&#8217;interpretazione di Brad Pitt, con la voce suadente di Sandro Acerbo nel sempre-eterno film FIGHT CLUB, diretto da David Fincher, tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk.
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=1&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Tu non sei&#8230;</strong><br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://unasolauscita.wordpress.com/2008/04/21/hello-world/"><img src="http://img.youtube.com/vi/kEcZcBdUSPg/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Un must&#8230;un prologo da brivido, con tutta la potenza dell&#8217;interpretazione di <a title="Brad Pitt" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brad_Pitt">Brad Pitt</a>, con la voce suadente di <a title="Sandro Acerbo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Acerbo">Sandro Acerbo</a> nel sempre-eterno film <em><a title="Fight Club (film)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fight_Club_%28film%29">FIGHT CLUB</a></em>, diretto da <a title="David Fincher" href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Fincher">David Fincher</a>, tratto dal romanzo di <a title="Chuck Palahniuk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Palahniuk">Chuck Palahniuk</a>.<a title="David Fincher" href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Fincher"></a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/unasolauscita.wordpress.com/1/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/unasolauscita.wordpress.com/1/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unasolauscita.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unasolauscita.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unasolauscita.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unasolauscita.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unasolauscita.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unasolauscita.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unasolauscita.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unasolauscita.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unasolauscita.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unasolauscita.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unasolauscita.wordpress.com&blog=3536857&post=1&subd=unasolauscita&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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